Falce di Neal Shusterman – La recensione

Falce di Neal Shusterman – La recensione

Giugno 8, 2020 2 Di Dubhe

Proprio pochi giorni fa, il 19 maggio, è uscito in tutte le librerie e gli store online Falce di Neal Shusterman, edito da Oscar Mondadori Vault. Inutile dire che già prima del lancio ufficiale il web è impazzito per il primo volume di questa nuova distopia young adult, scritta da un autore già amatissimo per i suoi lavori (editi in parte da Il Castoro e in parte da Piemme). E a ragione. Falce, infatti, si rivela da subito un libro davvero unico nel suo genere, oltre che in grado di ipnotizzare i lettori.

La copertina di Falce, di Neal Shusterman

“Falce” di Neal Shusterman, uscito il 19 maggio 2020, edito da Oscar Mondadori Vault.

Trama di Falce

Viviamo in un futuro in cui l’umanità ha sconfitto la morte: non ci sono più guerre, non ci sono più malattie, non ci sono più conflitti. Il Thunderhead, una versione evoluta, pacifica e quasi senziente del nostro Cloud, sovrintende a tutto. Per questo è stato creato l’Ordine delle Falci. Esseri umani innalzati a quasi degli dei, che hanno il compito di spigolare per ridurre la popolazione ed evitare che si vada incontro a un sovrappopolamento. Ovviamente, le Falci devono farlo secondo criteri scientifici, basandosi sui tassi di mortalità del passato e sulle statistiche che il Thunderhead fornisce loro.

Citra e Rowan sono due adolescenti molto diversi, ed entrambi vengono scelti da Maestro Faraday, una falce molto rispettata, come apprendisti. I due ragazzi, infatti, mostrano una spiccata sensibilità al tema della morte e della spigolatura, e hanno opinioni molto forti sulle falci. Da quel momento in avanti, sono le loro personalissime a voce a snodare le vicende che li vedono protagonisti. Dovranno sopportare il duro addestramento per diventare una falce, e dovranno superare determinate prove per essere ordinati. Ma ciò in cui si troveranno invischiati sarà un gioco sbilanciato di potere, corruzione e marciume.

 

Citra e Rowan, i protagonisti di Falce

Nell’immagine, Citra e Rowan, i due protagonisti di “Falce”. Illustrazione di Kate Wheeler.

Considerazioni di Dubhe

“L’amore è rimasto mortale, mentre noi siamo diventati eterni. Solo le falci hanno il potere di pareggiare le cose, ma tutti sanno che le probabilità di essere spigolati in questo millennio o nel prossimo sono quasi inesistenti. E così le ignoriamo. Non siamo più gli stessi esseri che eravamo in passato. Ma allora, se non siamo più umani, cosa siamo?”

La lettura di Falce non è una lettura semplice, devo ammetterlo. È uno di quei libri che ti arpiona e ti tiene incollato alle pagine, certo. Ma è anche uno di quei libri così immensi e profondi che richiedono tempo per essere compresi davvero. Falce racconta di un futuro che è futuro, ma non è poi così tanto lontano, e questo già basta a sconvolgere i pensieri. La possibile realtà futura del nostro mondo è, allo stesso tempo, affascinante e terrificante. Un modo dove tutto, o quasi, viene controllato, gestito e programmato dal Thunderhead, la versione evoluta e saggia dell’odierno Cloud. Un mondo dove l’essere umano ha sconfitto qualsiasi malattia, sia fisica che mentale. Un mondo perfetto, senza governo, senza dolore, ma soprattutto senza morte, se non quella somministrata dalle Falci. I protagonisti incontrati ci fanno entrare nei loro pensieri, leggiamo i loro dubbi, ci poniamo le loro stesse domande. Grazie a Falce si entra insieme a Citra e a Rowan, i due giovani apprendisti, in un mondo che conosciamo, e da cui si fa una fatica enorme a uscirne.

Conclusioni su Falce

Falce è uno di quei libri che ti si insinuano dentro e non ti mollano più, nemmeno dopo aver girato l’ultima pagina. Le parole scorrono fluide, scivolano via come un fiume in piena, e ti tolgono ogni certezza. Ma Falce è anche un libro che fa sorgere una domanda ben precisa: vorrei vivere in un mondo del genere? Non credo di avere una risposta, perché dopo una lettura così ogni certezza vacilla. Ma una cosa posso dirla: ne vale la pena. Falce è probabilmente uno dei romanzi più promettenti del 2020, e credo che tutti dovrebbero perdersi tra le sue pagine.  

-Dubhe