Good Luck Girls di Charlotte Davis: ingiustizie nel selvaggio west

Good Luck Girls di Charlotte Davis: ingiustizie nel selvaggio west

Luglio 6, 2020 0 Di Poison El

Good Luck Girls è il romanzo di Charlotte Nicole Davis edito da Rizzoli Libri. Razzismo, pregiudizio e ingiustizia in un fantasy, anzi, nel selvaggio west!

Spesso c’è del pregiudizio quando si pensa all’ambientazione western: spesso i cowboy erano persone povere che accettavano qualunque tipo di ingaggio pur di mangiare e sopravvivere. Raramente erano persone bianche, riflettete sull’epoca storia e comprenderete bene che quello che sto dicendo è storia.
E noi ci stiamo immergendo proprio in questo clima, durante una lotta sociale reale che vive e pervade proprio in questi giorni: Black Lives Matter.

“Nella vita reale, essere un cowboy era un lavoro da poveri. Erano principalmente immigrati e persone di colore. Quindi l’idea che fossero tutti questi bei tipi bianchi di Hollywood John Wayne è storicamente inaccurata. Erano soprattutto persone povere che cercavano di fare soldi. C’è una lunga storia di cowboy neri e indigeni che non riusciamo a vedere.”

Good Luck Girls

Quando l’autrice ha cominciato a scrivere questo libro si era preposta un obiettivo: quello di scrivere un fantasy che mettesse in evidenza le ingiustizie del razzismo e dei pregiudizi, ma soprattutto del sessismo.
Le nostre protagoniste Aster, Clementine, Mallow, Tansy e Violet, sono ragazze della Buona Fortuna. In realtà, quello che non tutti sanno, è che non sono per niente fortunate.
Vendute ancora bambine a una Casa di Benvenuto, sono state marchiate con un tatuaggio maledetto e intrappolate a una vita che mai avrebbero scelto. Essere l’oggetto del desiderio di persone che non hanno rispetto per te è qualcosa che queste ragazze non riescono e non riusciranno mai a superare. I ganzi – gli uomini che pagano per avere la loro “compagnia” – sono persone spregevoli e irrispettose. A loro è concesso far male e addirittura uccidere, ma alle ragazze no. Loro sono condannate a subire per sempre.
Hanno un simbolo tatuato sul viso che si muove e che le identifica come ragazze dalla Buona Fortuna. Non è possibile cancellarlo o coprirlo, tanto che che il solo contatto con un fazzoletto provoca immensi dolori e bruciori.

Quando una di loro uccide accidentalmente un ganzo per legittima difesa, fuggono tutte insieme alla ricerca di Lady Ghost. Un viaggio pericolo alla ricerca della libertà, della giustizia e della vendetta, in un mondo che ha negato loro ogni diritto. Sul loro tragitto incontrano Zee, un ranger che scappa da un passato atroce quanto il loro, che è alla ricerca delle sue sorelline. Sarà proprio lui che, innamorandosi, le condurrà verso la speranza.

Aster è la protagonista, colei che racconta la storia e vi accompagnerà in un viaggio fatto di rivalse e vendette.

Gli ostacoli

Le difficoltà che si trovano sul loro cammino, sono particolarmente “reali” per quanto siano immerse in un’ambientazione differente. In questo mondo esistono due tipi di persone. coloro che hanno l’ombra e coloro che non ce l’hanno, denominati sanguesporco. Questo elemento è ancora più dispregiativo della razza stessa.

“La loro razza si basa sul fatto che tu abbia o meno un’ombra. Quindi affronta questi problemi, ma consente comunque ai lettori di godersi il divertimento di essere in fuga e di essere in un western.”

Il mondo creato in Good Luck Girls ha un legame molto forte con gli spiriti, che popolano la regione in modo massiccio.
Ci sono i Serafanti, spiriti benevoli degli antenati che tornavano nella terra dei vivi per far loro da guida; i Rimanenti, spiriti intrappolati nella terra dei vivi perché non erano ancora pronti a cambiare dimora; infine i Vendicanti, spiriti generati dalle vibrazioni di angoscia che un’anima tormentata emette subito dopo la morte.

Una miriade di temi si intrecciano in Good Luck Girls, emozionando. Il lettore si immedesima, riflette sul messaggio che Charlotte Nicole Davis vuole denunciare. C’è ancora tanto da fare e da cambiare in un mondo in cui sono ancora attuali il sessismo, il razzismo e l’ingiustizia. Forse non siamo più nel selvaggio west, ma ci sono ancora similitudini che fanno paura.
Ci sono ancora tante lotte da perpetuare.

Un libro autoconclusivo che va letto tutto d’un fiato. Io l’ho letto in una notte!

Ps: tenete d’occhio il personaggio di Violet, vi conquisterà!