Buongiorno a tutti, lettori della family! Vi ricordate di me? Sono Dubhe e in questi mesi vi ho parlato di qualche libricino carino: La catena d’oro di Cassandra Clare, Falce di Neal Shusterman e Shatter me di Tahereh Mafi. Quest’oggi verrete insieme a me alla scoperta di Unravel me, secondo volume della trilogia di Shatter me. Siete pronti? Ricordate che quelli di voi che non hanno mai letto la saga troveranno qua e là qualche spoiler.

 

Trama di Unravel me

Nel 2016 esce finalmente, sempre per Rizzoli, Unravel me, il secondo volume della saga di Tahereh Mafi, Shatter me (del primo volume vi ho già parlato qui). Come ho già detto nell’articolo dedicato al primo volume, la saga è composta da una prima trilogia: Shatter me, Unravel me e Ignite me. Alla serie, al momento, appartengono anche altri tre romanzi: Restore me, Defy me e Imagine me. E anche quattro novelle collegate: Destroy me, Fracture me, Shadow me, Reveal me, tutti ancora non tradotti in italiano.

Dopo essere riuscita a scappare insieme a Adam dalla prigionia di Warner, Juliette si è rifugiata al Punto Omega, un posto per gente come lei – gente con un dono – che è anche il quartier generale della resistenza ribelle. Finalmente si è liberata della Restaurazione e del piano che avevano per lei. Non è più prigioniera di Warner, che voleva usarla solo come arma per i suoi scopi ben poco nobili. Ora è libera di amare e toccare Adam. Ma non sarà mai libera dal suo tocco, letale per chiunque altro. O da Warner, che la vuole più di qualsiasi altra cosa al mondo. Nel secondo, entusiasmante volume della saga di Shatter me, Juliette dovrà prendere delle decisioni che le cambieranno la vita. Dovrà combattere tra cosa vuole e cosa pensa sia giusto davvero. Decisioni che potrebbero comportare la scelta tra il suo cuore e la vita di Adam.

 

Unravel me
Copertina dell’edizione italiana di Unravel me

Il parere di Dubhe su Unravel me

Avevo trovato Shatter me molto interessante, una lettura da fiato sospeso, ma troppo veloce in alcuni passaggi, che per questo rischiavano di lasciare il lettore spiazzato. Ebbene, Unravel me è stato, da questo punto di vista, una piacevolissima scoperta. Rispetto al primo volume, il ritmo è meno concitato, l’autrice si prende più tempo per dare modo ai suoi lettori di ambientarsi al Punto Omega, proprio come deve fare anche Juliette, e abbandona un po’ quel tipo di narrazione da costante fiato sospeso. Insomma, Unravel me rappresenta un netto miglioramento all’interno della saga.

Nel primo romanzo abbiamo visto Juliette, la nostra protagonista, alle prese con il bellissimo e pericoloso capitano della Restaurazione, Warner, che voleva costringerla a usare i suoi poteri per i suoi scopi, al fine di torturare i suoi nemici. Poi ritroviamo Adam, dolcissimo e bellissimo ragazzo infiltrato per aiutare Juliette a scappare e suo primo amore. Ma in questo secondo romanzo (attenzione, arrivano gli spoiler) non mi sarei mai aspettata che Tahereh Mafi mescolasse le carte a tal punto. Non avrei mai creduto che sarei arrivata a fare il tifo per Warner. Era Adam l’eroe del romanzo, il ragazzo perfetto che tutte vorremo e che si sacrifica per amore. Non mi sarei mai aspettata di trovare quello che la Mafi ha proposto in questo romanzo. Mi ero immaginata tantissimi scenari, ma di sicuro non avrei mai scommesso che avrei finito per invaghirmi di Aaron Warner. La sua presenza e il suo graduale svelarsi, infatti, sono tra le cose che rendono Unravel me nettamente migliore rispetto al precedente volume. Il ragazzo mezzo psicopatico che ha fatto credere a Juliette di volerla usare come arma per la Restaurazione inizia a mostrare un lato di sé totalmente nuovo e, diciamocelo, alquanto inaspettato.

 

Unravel me
Nell’immagine, una fan art di Aaron Warner di Loweana Art

 

Conclusioni

Unravel me è uno di quei libri che lascia il segno, che vorresti leggere e rileggere non appena voltata l’ultima pagina, perché ricco di emozioni e colpi di scena davvero inaspettati. È profondo, passionale e avventuroso, un romanzo che non dà tregua e non lascia scampo (soprattutto ai romanticoni come me). Non manca assolutamente niente in questa lettura, e credo di poterlo definire uno dei migliori fantasy-distopici young adult degli ultimi anni.

-Dubhe

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