Snowpiercer: Recensione no spoiler

Snowpiercer: Recensione no spoiler

Snowpiercer è una serie prodotta da Netflix uscita nel 2020, basata sull’omonimo fumetto francese di Jacques Lob e Jean-Marc Rochette.
Gli amanti del cinema sapranno già che da questo fumetto è stato tratto un film diretto dal regista Joon-ho Bong, con protagonista Chris Evans.
Cancellate quel fantastico film dalla mente e preparatevi a catapultarvi in queste 1001 carrozze.

Snowpiercer

Trama

Il mondo è completamente congelato, l’unica speranza di sopravvivere per la razza umana è il treno del signor Wilford. Le 1001 carrozze sono divise in classi, abbiamo coloro che riuscirono a comprare il biglietto nelle prime classi, la classe lavoratrice  dalla terza e poi abbiamo il fondo. Quest’ultimi sono i clandestini del treno, troppo poveri per acquistare un biglietto, ma utili per mantenere il treno in vita.
Incontriamo Andre Layton, un idealista e un ex investigatore. Lui è il vero leader del fondo. Layton è colui a cui tutti si rivolgono e affidano la loro vita, lo stesso dovrà fare Melanie Cavill, capotreno e responsabile dell’accoglienza. Lei tiene le fila dell’opera di Wilford, rivolgendosi sempre a lui, e per far ciò dovrà affidarsi a un “fondaio” per risolvere il primo caso di omicidio sullo Snowpiercer. Ma questo non è l’unico mistero della locomotiva eterna.

Aspetti tecnici

snowpiercer

La location del treno è da sempre soggettiva, le scenografie sono uno dei punti forti di Snowpiercer. A seconda della classe nella quale siamo riescono a trasmetterci emozioni e allo stesso tempo a raccontare la storia, le differenze e l’ipocrisia di questo treno. Guardando il fondo abbiamo una sensazione claustrofobica, qui le persone sono stipate su enormi letti a castello improvvisati e spesso costretti a dormire in 3 un posto per scaldarsi, in opposizione abbiamo la prima classe dove ogni famiglia sembrerebbe avere un’intera carrozza per sé. Altrettanta importanza hanno i luoghi di svago, assisteremo a combattimenti brutali e concerti intimi. Il locale bar è il punto d’incontro tra le classi privilegiate e la terza classe, che seppur è accettata sul treno vive comunque in un’ambiente che richiama quello criminale, dove l’arte dell’arrangiarsi è da padrone.
La CGI non è sempre perfetta, probabilmente questo è dovuto anche al costo del budget, spesso le visioni esterne del treno lasciano lo spettatore non molto soddisfatto.

Cast e personaggi

Snowpiercer

La scelta del cast è azzeccata. Ogni attore riesce nel proprio ruolo, ma una menzione d’onore va a Jennifer Connelly, che fin dal primo episodio riesce dare spessore al suo personaggio. Purtroppo per tutti gli altri passeggeri dello Snowpiercer è necessario riuscire a superare diverse puntante prima di riuscire a scorgere qualcosa di interessante. Troppo spesso le personalità sembrano essere piatte, perfino Layton nei primi episodi non mi ha entusiasmato molto, eppure dovrebbe essere l’eroe! Attenzione ho parlato di eroe e non di protagonista, ritengo che anche il treno debba essere considerato un personaggio della storia. Anzi il protagonista perché sono le sue storie ad animare i passeggeri.

Denuncia sociale o Crime?

Qui veniamo alle note dolenti, Snowpiercer è una buona serie investigativa, ma è anche una buona serie che parla di discriminazione sociale? A mio avviso ho trovato troppo spesso una visione facile del contesto, poiché per quanto io sia favorevole con Layton ad avere tutti pari diritti e doveri sul treno, mi chiedo anche perché questa scelta non è stata fatta prima? Forse ritenuta utopistica? Spesso i ricchi vengono dipinti come i cattivi della situazione, quando in realtà sono solo dei passeggeri che avevano acquistato un biglietto di prima classe e che quindi sarebbe loro diritto avere ciò per cui hanno pagato.
In questo caso il personaggio di Melanie Cavill ha il ruolo fondamentale, perché oltre a tenere in vita il treno è anche costretta a fare scelte moralmente discutibili per mantenere il precario equilibrio del treno.

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La serie è lenta, godibile, ma non un capolavoro. Una grande occasione che non è stata sfruttata appieno e che spero possa rifarsi con la seconda stagione.
Se non avete ancora visto questo prodotto Netflix, vi lascio qui il link del nostro articolo introduttivo, buona lettura e visione!

Dal vostro Nabbo è tutto, alla prossima!