Ho paura torero è un libro del 2001 di Pedro Lembel. Ho paura torero è anche il verso di una canzone che diventa parola d’ordine in questa storia d’amore, che d’amore non è. La Fata dell’angolo è un travestito di mezza età, passionale quanto disilluso. La vita le ha insegnato che il mondo è un brutto posto, ma non è riuscita a toglierle la voglia di leggerezza. Ed è questo buon cuore d’altri tempi, unito a una vena di malizia, che la spinge a ospitare il bel Carlos – nome fittizio per un bel giovane, studente o forse no – e i suoi amici per le loro misteriose riunioni. E a prendersi in casa una quantità di casse chiuse, che Carlos sostiene contenere libri, ma la Fata non è certo una sciocca. Ma la situazione precipita improvvisamente quando un gruppo mette in scena, e quasi porta a termine, un attentato al dittatore…

Sullo sfondo di un Cile agitato e stanco della dittatura di Pinochet, di una società variopinta che non si piega, Pedro Lembel ambienta un romanzo delicato come una piuma, con una vena di autoironia malinconica straziante che dipinge un sentimento destinato a non nascere mai, e per questo così intenso.

Pedro Lembel è stato uno scrittore e artista cileno, noto per la sua posizione estremamente critica nei confronti del regime di Pinochet e per le sue vivide descrizioni e rappresentazioni della società cilena dal punto di vista queer.

Dal questo libro è stato tratto il film Tengo miedo torero, regia di Rodrigo Sepúlveda, che ha lavorato all’adattamento cinematografico per diversi anni con l’autore stesso, scomparso nel 2015.

-Stregatto

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