IL LIBRO DELLA CREAZIONE

Telma ha trent’anni e il cuore infranto. Disprezza il suo corpo e la sua vita, le imposizioni religiose, le riunioni familiari, le tradizioni, la routine a cui non ha il coraggio di ribellarsi. Ma una notte, dopo la morte della nonna, che aveva preso parte alla rivolta del Ghetto di Varsavia, Telma decide di fare il grande passo e creare il golem, l’uomo perfetto, modellato con le proprie mani dal fango del cimitero grazie a un rituale magico. Ci riesce: il golem è Saul, una misteriosa creatura che Telma può finalmente amare. Col tempo però scoprirà che la presenza del suo amante segreto ha sconvolto irrimediabilmente l’ordine della natura… Cupa, visionaria, trasversale, Sarah Blau attinge alla tradizione religiosa ed esoterica per approdare a lidi nuovi, inesplorati, forse inimmaginati. Con una scrittura antica e allo stesso tempo sfrontatamente moderna, ricca e provocatoria, travolge i canoni, così radicati in terra d’Israele, di religione, patria e famiglia, incluso il ruolo della donna, lasciando che lo spirito di un arcano mondo sotterraneo salga prepotentemente tra i viventi.

Il libro della creazione

Telma ha trent’anni, una famiglia opprimente e nutre un odio feroce verso se stessa e verso il suo corpo. La sua vita scorre monotona e sempre uguale: dorme nello stesso letto di quando era bambina, compie ogni giorno lo stesso tragitto tra casa, la scuola in cui insegna e la casa della nonna Gerta, eroina della rivolta del ghetto di Varsavia; la nonna, l’unica che la capisce, che la protegge e la difende.

Ma all’improvviso, la nonna muore. Sulla sua morte cala un velo d’omertà, nessuno dice ad alta voce cosa sia successo: un suicidio? Qualcosa di peggio?

E cosa facevano Telma e il cugino Chanan, complice di una vita, al cimitero la notte della sua morte?

Le risposte stanno tutte in un libriccino consunto nella libreria della nonna, il Libro della creazione, che contiene il rituale millenario per creare un essere che vada in soccorso del popolo d’Israele: il golem, plasmato dalla nuda terra e animato dalla parola e dalla volontà.

Un golem che Telma reclama per sé. Perché possa darle l’amore e la sicurezza che le sono sempre stati negati da un’educazione religiosa imperniata sulla vergogna e sulla negazione del desiderio.

Ma la natura non ammette eccezioni, l’equilibrio va mantenuto: una vita per una vita, per ogni cosa che nasce, un’altra deve morire. E per Telma comincerà una corsa contro il tempo per salvare le persone che ama dal fuoco distruttore che ha evocato.

Ne Il libro della creazione, uscito nel 2007 ma arrivato soltanto quest’anno in Italia nell’edizione di Carbonio Editore, Sarah Blau ci regala una fiaba nera in cui la principessa esce dalla torre e si salva da sola, attingendo alle risorse che ha e aggiungendoci un pizzico di follia sconsiderata ed egoista, con una voglia di emancipazione e riscatto che divampa tanto alta da bruciare il mando che ha attorno. E al di là dell’elemento soprannaturale, è proprio questa umanità disperata e sanguigna che colpisce come un pugno nello stomaco. Perché, in fondo, in tutte noi c’è un po’ di Telma.

 

L’AUTRICE

Sarah Blau è una scrittrice, drammaturga, attrice e conduttrice israeliana. Nata in una famiglia ebrea ortodossa, si definisce “una scrittrice ortodossa” e nei suoi testi reinterpreta e rilegge in chiave moderna e femminista i miti ebraici. È considerata una delle voci più importanti della narrativa israeliana contemporanea.

-Stregatto

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