Liberi in Ogni Terra –  il brillante seguito della saga italiana The Silent Edge

Liberi in Ogni Terra – il brillante seguito della saga italiana The Silent Edge

Novembre 9, 2020 0 Di Saeturnus

Sinossi di Liberi in Ogni Terra

Liberi in ogni Terra, conduce il lettore in un nuovo intricato dedalo di situazioni avvincenti nello sfarzo decadente della belle époque. Un mistero tinge di giallo il cammino di Elias e dei suoi compagni. La città di Grandchamp è il cuore del nuovo mondo. Lì, il lusso sfrenato e l’aristocrazia imperano sull’ultima frontiera dell’umanità. Elias combatte una lotta contro il tempo per catturare la fuggitiva Maud prima che raggiunga il palazzo del governo. Gli enigmi che avvolgono la maga stanno per essere rivelati, il piano del ranger si mette in moto, Gin è a un passo dal completare la sua ricerca, ma quando l’ombra di un misterioso assassino discende sulla capitale, il fragile equilibrio della Baronia inizia a crollare inesorabilmente. Una serie interminabile di corpi brutalmente marchiati da un tassello a forma di puzzle grava sui poveri abitanti. Milo Carnival, giovane appartenente alla razza dei cinerei, è accusato di questi tremendi delitti. Determinato a scoprire la verità nascosta tra i complotti di palazzo, automi decaduti e misteri arcani, il suo destino s’intreccia con quello di Elias e dell’intero gruppo.

I personaggi di The Silent Edge - Il ranger del deserto illustrati da Ilenia Gennari.

Il secondo volume

Il primo libro della saga Il Ranger del Deserto – il primo volume della Saga della Cenere, mi ha davvero stupito.

La trama e i personaggi sono raccontati benissimo: il libro è davvero entusiasmante, accattivante. Infatti speravo sinceramente che il secondo libro, Liberi in ogni terra, avrebbe mantenuto le aspettative del primo volume.

E così è stato. Ne sono davvero felice, perché è una storia che merita molto.

Il secondo capitolo della saga The Silent Edge, edito da Antonio Mandese Editore, finalmente entra ancora di più nel mondo di Stagshade. I nostri beniamini si dirigono a Grandchamp, dove scoprono ben presto che la città è lo scenario dei crudeli omicidi del Tassellista, una figura misteriosa quanto spietata che lascia dietro di se una barbarie e una scia di sangue impensabile.

E soprattutto sembrerebbe immotivata, perché nessuno riesce a capire quale sia lo scopo del serial killer e il Governo dal canto suo non riesce a stargli dietro, non potendo più neanche cercare di nascondere le vittime.

Questi crimini si intrecciano con la già complicata situazione del gruppo. L’introduzione di nuovi secondari personaggi, poi, rende la trama ancora più ricca e interessante.

Vorrei menzionare un personaggio secondario introdotto in questo libro che a mio avviso è stato abilmente caratterizzato, si è giustamente evoluto all’interno del libro, e mi ha decisamente divertito: è Delaney, il poliziotto a capo dell’indagine sul Tassellista. Uno dei personaggi migliori che abbia letto negli ultimi tempi.

Un’altra doverosa menzione va in particolar modo al botta e risposta che avviene tra i personaggi principali: ho particolarmente apprezzato come vengono impostati i dialoghi, l’umorismo, ma soprattutto il sarcasmo. È così fatto bene, con il giusto ritmo, che il lettore riesce a immaginarsi le scene come se le avesse davanti ai suoi occhi. Questi brevi momenti che abbassano la tensione e la serietà della missione sono ben inseriti, riescono a fornire una piccola parentesi comica ben gradita all’interno del libro.

Seguiranno i libri Il gioco del Re Bianco e L’orchidea Cinerea.

A costo di ripetermi, come nella prima recensione, non vedo l’ora di leggerli.

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