Addie LaRue potrebbe essere una ragazza come tante: vorrebbe lasciare il suo segno e contrastare il tempo che passa e svanisce, trovare l’amore, vedere il mondo ed essere libera. Ma Addie LaRue non è assolutamente una ragazza come tante. Ha trecento anni e ha fatto un patto con l’oscuro.

Il romanzo

La vita invisibile di Addie LaRue copertina

Adeline LaRue nasce in un paesino di campagna nella Francia della fine del Seicento. Tutti si aspettano che diventi una brava donna di casa, si sposi e abbia dei figli e poi invecchi, ma a lei questi piani di vita vanno stretti. Vuole essere libera, e la notte prima delle sue nozze stringe un patto.

Non pregare mai gli dèi che sono in ascolto dopo il tramonto.

Adeline però lo fa, e a rispondere alle sue preghiere è l’oscuro, che le dà la libertà che lei tanto brama, una vita libera da obblighi o legami. Ma il prezzo è carissimo: l’oblio. Nessuna delle persone che incontrerà da quel momento ricorderà mai il suo volto o il suo nome. Adeline, che dopo il patto diventa definitivamente Addie, attraverserà la storia inosservata, assistendo a guerre, a ere finite e a nuove invenzioni. E piano piano scoprirà anche come poter lasciare un segno. Non direttamente, ma nelle idee che seminerà, nelle opere d’arte che ispirerà alle moltissime persone che conoscerà sul suo cammino.

Finché nella New York dei nostri giorni non farà un incontro che, in un modo o nell’altro, cambierà il corso della sua storia.

Commento

In un’alternanza tra presente e passato, il lettore scopre pezzo per pezzo la vita invisibile di Addie LaRue, i luoghi in cui ha vissuto, i grandi personaggi e le opere che ha ispirato. Prende corpo anche il suo legame, in parte inspiegabile ma anche ovvio, con Luc – così lei chiama l’oscuro. Lui è l’unico che si ricordi di lei e che pronunci ancora il suo nome, per questo ne è attratta, ma allo stesso tempo è la causa scatenante di tutto. È un legame fatto di contrasti, ma proprio per questo, forse, ancora più inscindibile.

La vita invisibile di Addie LaRue, romanzo di V.E. Schwab uscito a novembre per Oscar Vault, si inserisce nel filone del romanzo faustiano, che nel corso dei secoli ha avuto parecchia fortuna. Luci e ombre si susseguono nella vita di Addie, che forse non può essere ricordata da chi la incontra, ma di certo lo sarà dai lettori che si perderanno tra le pagine avvincenti della sua storia.

Lei rappresenta in fondo un po’ tutti noi, che custodiamo un desiderio che spesso, pensiamo, daremmo di tutto per esaudire. E come dice lo stesso oscuro: “L’anima è la merce di scambio più banale. È al tempo che nessuno pensa mai”. Quindi, se per la notte di Capodanno decidete di esprimere un desiderio, state bene attenti alle parole che usate, qualcuno potrebbe essere in ascolto.

 

La vita invisibile di Addie LaRue, V.E. Schwab, Oscar Vault, Milano 2020, p. 492, 24 €   

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