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La Polvere di Carta: fra fantasy e paranormale

La Polvere di Carta è il primo romanzo di Andrea Martinetti dalle tinte paranormali e fantastiche.

La Polvere di Carta

Max, garzone in una piccola libreria, ignora di trovarsi in realtà sulla soglia di mondo ben più grande e complesso. Un giorno, scopre del tutto casualmente che la libreria in realtà è l’accesso ad una enorme biblioteca dove vengono conservati tutti i libri prodotti da quando esiste l’umanità. Anzi Max deve assumersi il difficile compito di nuovo Custode di questo luogo. Ogni libro ospita uno spirito che può essere buono o cattivo e tutte queste entità si danno battaglia nelle infinite stanze della libreria. Ma su ogni volume, troneggia una forza oscura che lo riduce in polvere eliminandolo per sempre. Starà a Max trovare il modo di arrestare la distruzione e riportare ordine tra gli spiriti turbati. 

La recensione

La storia è ambientata all’interno della libreria dove Max inizierà a lavorare, e delle sue mille stanze ricolme di libri. È qui che Enea, il vecchio proprietario, farà scoprire un mondo nuovo, tutto da proteggere. Il narratore è onnisciente, alternandosi fra i vari personaggi. Questi sono Max, Enea e Anna – la ragazza di Max. Il lettore rimarrà entusiasta di questo piccolo capolavoro. Fino alla metà del secondo capitolo non si è invogliati a proseguire la lettura, complici le poche spiegazioni date. Ma superato il giro di boa, il tutto diverrà chiaro. Il paranormale si unisce al fantasy per un’opera eccezionale che farà riflettere il lettore sul vero valore dei libri. 

Credo a chiunque sia capitato di trovare un libro troppo pesante e di abbandonarlo a metà. Oppure di riceverne uno in regalo, non del proprio genere preferito. Quante volte questi sono stati  riciclati o addirittura buttati. Ecco: La Polvere di Carta rivaluta questo concetto, dotando i libri stessi di uno spirito, che riflette le emozioni del possessore. Questo può essere docile e con sembianze gentili, altre volte può assumere un aspetto orribile, rivelando l’odio insensato verso quel manoscritto. Riuscirà quindi il nostro eroe a sventare la minaccia degli spiriti irrequieti? Lo lascio scoprire a voi, senza rivelarvi altro. 

Le descrizioni sono ben fatte: creano un atmosfera leggera che permette di immedesimarsi nel racconto, quasi vivendolo in prima persona. I personaggi, inoltre, sono ottimamente  caratterizzati. Leggendo si riescono a cogliere le varie sfaccettature del loro carattere, l’amore che provano verso la letteratura e l’empatia verso gli spiriti. 

Con questo concludo la mia recensione, invitandovi a prendere questo magnifico volume, che comporterà poco sforzo (solo 156 pagine). È consigliato a tutti coloro che amano questo genere di racconti e, perché no, anche a chi vuol trovare una piacevole lettura per staccare dalla quotidianità, magari davanti a bel tè caldo.

L’autore 

Andrea Martinetti, genovese, insegnante di Storia e Filosofia, da alcuni anni si occupa di teatro contribuendo alla stesura dei copioni da mettere in scena. Da questa passione ha scoperto il suo talento per la narrativa e, dopo alcune conferme a carattere locale, si lancia a livello nazionale con questo primo romanzo.

Come sempre per ora è tutti, un saluto, Shadow!

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