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Promising Young Woman – la visione cruda e vera del dolore

promising young woman

Promising Young Woman è un nuovo film di Emerald Fennell al suo debutto alla regia. Interpretato da Carey Mulligan nei panni di Cassandra Thomas.

l film parla di dolore e abuso: una visione cruda, realistica e triste. È una pillola difficile da ingoiare e molto cupa, che sbatte in faccia una dura realtà, e cioè che il karma non fa sempre il suo dovere. Nella vita, quasi mai la vittoria va a coloro che la meritano o la vendetta a coloro che la meritano di più.

La storia di Promising Young Woman

Cassie ha abbandonato della scuola di medicina e durante il giorno lavora in un bar. Di notte, finge di ubriacarsi e induce gli uomini a portarla a casa, rivelando la sua sobrietà quando questi ignorano i suoi commenti sul non sentirsi bene o sul voler andare a dormire e cercano di approfittarsi di lei. Cassie è profondamente traumatizzata dal suo passato. La migliore amica Nina è stata violentata a una festa a cui Cassie non ha partecipato, e lei non era lì per aiutare la sua migliore amica. Ma ciò che le fa ancora più male è che il suo assalitore non ha avuto nessuna accusa e non ha subito alcun processo.

Quando un suo vecchio compagno di classe, Ryan Cooper (Bo Burnam), entra nella sua vita, tutto cambia. Iniziano a frequentarsi e Cassie scopre che lui è ancora in contatto con Al Monroe, l’uomo che ha violentato Nina, e il motivo implicito per cui è morta suicida. Da qui in poi, il suo personale tentativo di giustizia si trasforma in un piano di vendetta:

Cassie fa visita a Jordan Green, l’avvocato difensore di Al, che aveva perseguitato Nina facendole ritirare le accuse. Green esprime rimorso per le sue azioni, avendo subito un esaurimento mentale per la sua colpa. Tempo dopo, Cassie riceve un vecchio telefono da Madison contenente un video dello stupro di Nina e vede Ryan tra gli stupratori, con il quale nel mentre ha stretto una relazione. Lo affronta e minaccia di rilasciare il video a meno che non le dica dove si tiene l’addio al celibato di Al. Ryan le dice e insiste che lo perdoni, ma Cassie rifiuta.

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Carey Mulligan nei panni di Cassie

La vendetta

Cassie si finge una spogliarellista e si reca all’addio al celibato di Al e droga gli amici di Al.  Ammanetta Al a un letto e gli rivela la sua identità. Mentre lei cerca di incidere il nome di Nina nell’addome di Al, lui si libera e la soffoca.

La mattina dopo, Joe, l’amico di Al, lo consola e lo aiuta a bruciare il corpo di Cassie. I genitori di Cassie fanno una denuncia di persona scomparsa e la polizia inizia a indagare, ma Ryan dice alla polizia che Cassie non stava bene mentalmente e non dice loro dove stava andando.

Ryan però inizia a ricevere diversi messaggi programmati da Cassie, firmati con il suo nome e quello di Nina, mentre l’ex avvocato difensore di Al, Green, riceve un pacco da Cassie con un video dello stupro di Nina e le istruzioni da seguire se non torna. La polizia scopre i suoi resti bruciati e la collana e arresta Al per omicidio al suo matrimonio.

I bravi ragazzi e le brave ragazze

Il titolo Promising Young Woman evoca i “giovani ragazzi promettenti” che vengono accusati di aggressione, definiti così dai vari giornali che riportano le notizie.

La tocco geniale di Emerald Fennell sta anche nella scelta del cast dei “bravi ragazzi” che cercano di approfittarsi di Cassie mentre finge di essere ubriaca: essi sono interpretati da attori che in molte altre serie hanno interpretato la parte di veri bravi ragazzi, ruoli divertenti. Troviamo Adam Brody (il famoso Seth di O.C.), Max Greenfield (il famoso Schmidt di New Girl), Christopher Mintz-Plasse (famoso per aver interpretato Fogell in Superbad) o Sam Richardson (famoso per il ruolo di Richard Splett in Veep). Probabilmente gli ultimi attori di Hollywood che si potrebbero credere essere predatori o stupratori. Ma questo è il punto, no?

Nel film viene fatto presente che il “cattivo” della storia non è sempre un super-cattivo molto detestabile, ritratto come un cattivo anomalo. Al contrario l’aggressore è un normale ragazzo, una persona che probabilmente vediamo ogni giorno, e il vero super-cattivo è la distorta mentalità che viene condivisa: 

Emerald Fennell aggiunge: “Non credo sia una polemica contro gli uomini, ma è una polemica contro la cultura in cui siamo tutti cresciuti e che tende a schierarsi con gli uomini più che con le donne”.

Cassie inizia un piano per vendicarsi di coloro che ritiene responsabili dello stupro di Nina. Per esempio, incontra per pranzo Madison McPhee, una vecchia amica che non credeva che Nina fosse stata violentata, perchè sostiene che “se sei conosciuta per andare a letto con molti uomini, nessuno prenderà sul serio che hai subito una violenza”. Successivamente va a parlare con Elizabeth Walker, la preside dell’università che ha archiviato il caso per mancanza di prove. La donna le dice “Cosa ti aspetti che faccia? Rovinare la vita di un giovane uomo ogni volta che riceviamo un’accusa del genere?”

Anche in questo caso, il ruolo delle due donne viene dato a due attrici note per i loro impeccabili ruoli in precedenti serie. Alison Brie (Madison) è nota per aver recitato in Community, mentre Connie Britton (preside Walker) è nota per il suo ruolo in Friday Night Lights.

Un sistema difettoso

La successiva visita di Cassie è all’avvocato che ha difeso Al Monroe. Ciò che espone questa visita, è sostanzialmente l’opinione di parte nella giustizia americana, che tende più a immedesimarsi, schierarsi e proteggere verso uomini come Al.

“Ho ricevuto un bonus per ogni transazione extragiudiziale, ho ricevuto un bonus per ogni accusa rilasciata. lo abbiamo ricevuto tutti.”

Alla fine il film implica che il vero colpevole è un sistema molto più ampio di cui tutti facciamo parte. Si concentra sui commenti che potremmo aver sentito tutti, come l’età dei ragazzi: sia Ryan che Al dicono che all’epoca erano bambini, e Madison e la preside Walker puntano il dito contro l’ubriachezza di Nina.

Ma se queste “scuse” dell’età e dell’ubriachezza sono così assurde, e così subdole, perché l’aggressore la fa franca? Il film fa pensare lo spettatore, e contemplare  una questione che lascia l’amaro in bocca, ma molto importante. E cioè che le persone non necessariamente non credevano a Nina, ma che gli piaceva di più il ragazzo e non volevano pensare che avesse fatto una cosa così orribile. Così hanno trovato più facile respingere i fatti.

Un pugno allo stomaco

Il grido sociale è la parte più difficile da digerire. Non si parla di un attacco al patriarcato (o comunque, non solo a quello). Cassie è una protagonista consumata da tanta vendetta, rimpianto e dolore. Punta il dito verso vari personaggi, di entrambi i sessi, che sono complici. Ci sono diversi personaggi femminili che affrontano l’ira di Cassie per il loro comportamento dubbio: tutti coloro che non hanno preso seriamente le accuse dell’amica Nina, che non hanno approfondito, che non hanno indagato, che non hanno cercato. La denuncia del film, è rivolta verso tutti quelli che non credono: perché non si tratta solo di uomini, ma spesso anche di donne, che non aiutano la vittima e perpetrano la cultura del cosiddetto slut-shaming. Donne che incolpano le donne.

La preside vorrebbe scusare le sue azioni dicendo che la maggior parte delle accuse si rivelano infondate. In verità, solo una piccola porzione di esse (2-10%) risulta non essere vera, pertanto il restante delle accuse non viene debitamente approfondito e quindi le vere accuse vengono dismesse come false e non perseguite. Ne troviamo evidenza in un articolo del 2018 della BBC, che espone lo studio condotto in America che potete trovare a questo link.

La morte di Cassie

Al soffoca a morte il protagonista. La sequenza è una scena particolarmente straziante che dura due minuti e mezzo: Fennell in un’intervista ricorda che suo suocero, un poliziotto in pensione, le ha detto che è quanto tempo ci vorrebbe per soffocare una persona. Solitamente è abitudine dei film far vedere una scena del genere durare appena pochi secondi, mentre nella realtà richiede molta forza. Questa scena fa vedere la realtà della violenza e possiamo sentire i respiri finali di Cassie.

Durante un’intervista a Variety (video sotto), Fennell ha commentato che fa vedere la scena da entrambi i punti di vista di Al e di Cassie: “Dal punto di vista di Al Monroe sai, quello che ho detto a Chris Lowell [che interpreta Al, mentre giravano la scena] è: sei un bravo ragazzo, sei un ragazzo adorabile, ami la tua fidanzata. È successo qualcosa all’università, che ricordi a malapena, con una ragazza che per quanto riguarda voi ragazzi, era ubriaca marcia e ha sempre scopato tutti. Gli stavo dicendo, questa donna ti farà qualcosa di terribile, combatterai per la tua vita e sarà orribile per entrambi. Doveva sembrare reale perché è reale. Non vuoi farlo sembrare meno orribile di quello che è”.

“Something wonderful”

Dopo che Cassie muore, non vediamo più il suo volto, come a simboleggiare che è diventata un’altra vittima, privata della sua umanità, dal “bravo ragazzo” che ha consciamente deciso di soffocarla per due minuti e mezzo. Lo spettatore sente sulla sua pelle quella morte: noi l’abbiamo seguita per tutto il film attraverso i suoi occhi, le sue esperienze.

La canzone Something wonderful risuona nella scena in cui Joe e Al si liberano del corpo di Cassie. È tratta dal musical The King And I, e cantata dalla moglie del re, che sta perdonando il suo cattivo comportamento perché a volte è anche una brava persona, e questo lo giustifica.

Il successo

Promising Young Woman è una storia sulla perdita a causa di un sistema ingiusto che ha le sue radici nella nostra società da secoli. La  sceneggiatura arguta, bilancia umorismo e temi cupi con destrezza.

Fennell, che è stata produttrice e scrittrice della serie del 2019 di Killing Eve e interpreta Camilla Parker Bowles in The Crown, ha attinto alle proprie esperienze vedendo ragazze ubriache sfruttate quando ha ideato il concetto.

“Non c’è ancora abbastanza disprezzo per le persone che dormono con ragazze molto ubriache. Era assolutamente un luogo comune quando ero piccola, penso che probabilmente nella maggior parte dei posti lo sia ancora. Spero che stia migliorando, penso ancora che molte persone non abbiano pensato molto alle cose di cui discutiamo in questo film, o non hanno pensato a quel tipo di coercizione morbosa che vediamo spesso”.

OSCAR 2021 – Le nomination - LongTake - La passione per il cinema ha una nuova regia
Carey Mulligan e Emerald Fennell sul set

Ha ricevuto recensioni positive, con elogi per la sceneggiatura, la regia e la performance di Mulligan. Il film ha ottenuto cinque nomination alla 93° edizione degli Academy Awards, tra cui Miglior film, Miglior regista e Miglior attrice per Mulligan. È stato nominato uno dei dieci migliori film del 2020 dal National Board of Review, con Mulligan che ha vinto anche la migliore attrice, e ha ricevuto quattro nomination ai 78° Golden Globe Awards, tra cui Miglior film drammatico.

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