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La sublime arte di Alexandra David- Néel, della Voland Edizioni

Scritto tra il 1901 e il 1902, La sublime arte arriva solo nel 2019 in Italia, grazie alla Voland Edizioni.

Alexandra David- Néel è un’autrice particolare e la chiave di lettura è nascosta proprio nel nome: David-Néel è lo pseudonimo che utilizzata per scrivere articoli di stampo femminista e anarchico su tutte le riviste francesi.

La sublime arte

La sublime arte

Cécile Raynaud, ambiziosa cantante di teatro, inizia a scrivere un diario in cui decide di svelare sé stessa, i pensieri più reconditi e le angosce e le paure più pesanti. Le pagine del diario ci raccontano prima i ricordi di un passato avventuroso, alla ricerca del successo e della gioia dell’affermazione. I mille viaggi, le incertezze e la situazione economica altalenante.
In questo diario però ritroviamo una quotidianità tipica di questa forma letteraria. Giorni fatti di speranze, con progetti che promettono ma non mantengono, ricercando un pegno d’amore nella totale dissolutezza della donna che, alla fine, cede. Cécile sperimenta, perciò, l’inganno sotto varia forma, lo subisce così come comprende che innamorarsi potrà portarle solo dolore, sfinimento e un arrendersi, diciamo.

“…l’incantesimo, l’illusione che mi ha fatto approdare al teatro come in un tempio sacro, rivivono e mi possiedono… Dimentico le esperienze vissute, i ridicoli palcoscenici e la mia vita miserabile… Dimentico chi sono, cosa sono… l’irreale mi trascina: l’arte, creatrice di chimere, dispensatrice di sogni, l’arte sublime, che gli uomini mediocri sviliscono…”

Così, quando la fama arriva, Cécile comprende che il cinismo, la cattiveria, non deve essere solo subito, ma può essere anche praticato.

La sublime arte è un testo inebriante, appassionato, vivo, interessante. Un ritratto di un’epoca decadente, una fotografia della società dell’epoca e pagine in cui è racchiusa la vita di una donna, il suo dolore e le sue gioie. I toni sono diversi a seconda di cosa sta raccontando: addolcito per i ricordi, intransigenti quando racconta dell’epoca.

Alexandra David- Néel

Esploratrice della religione buddista, ha praticato canto e studiato pianoforte al Conservatorio di Bruxelles e si è esibita in patria e in Indocina negli ultimi anni del 1800.  Nel contempo, intratteneva una relazione amorosa con un giovane pianista nel loro appartamento parigino. Da questa esperienza giovanile nel mondo del teatro, poi abbandonato a vantaggio dei viaggi e della ricerca, nasce per l’appunto un diario rivisitato ma in gran parte autobiografico.

 

Poison El

[Proofreader e Editor. Digital Content Creator. Blogger. Artist. Traveller. Aspirant Writer.]

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