Ciao Simona, benvenuta!

Iniziamo subito questa intervista! 🙂

  • Parlaci un po’ di te. Chi è Simona?

Una donna che ha mille passioni. Forse troppe. Non saprei, a dire il vero, da dove cominciare. Ho cominciato a recitare perché da quando avevo otto anni scrivevo critiche cinematografiche e volevo capire come si stava dall’altra parte. Ho cominciato a scrivere a sei anni perché ero una solitaria ma avevo tanto da raccontare. Ho cominciato a dipingere nel tempo libero tra il recitare e lo scrivere. Lo faccio ancora, ogni tanto, quando ho tempo. Dico che faccio tutto per scherzo perché di tutto è meglio ridere. Intanto positività e negatività ci sono comunque quindi una risata credo sia sempre la via ottimale.

  • Il tuo genere preferito, sia per la lettura, sia per la scrittura.

Leggo tutti i generi da sempre. Certo che quando si legge una biografia per esempio di un   qualche personaggio storico, e mi viene in mente, ad esempio, la biografia di Traiano che ho letto l’anno scorso, ti viene da pensare “wow!”. Un romanzo di fantasia mi scatena meno la meraviglia. Scrivo poesie, pezzi in prosa e romanzi e in ogni mio racconto ci deve essere tensione, thriller, mistero. Il lettore deve restare incollato alle pagine. E quindi, beh, diciamo che gli assassini abbondano.

  • So che pubblicherai tra poco con una piccola e nuova casa editrice, la Sága Edizioni. Come ti sei trovata e come ti trovi? Che ne pensi del loro progetto?

Sono delle grandissime, soprattutto Giulia. Un giorno mi ha ringraziata per aver affidato a loro il mio personaggio letterario. In realtà sono io che devo ringraziare loro per la fiducia che mi accordano. Sono stata molto schietta nel dirlo

  • Il libro che hai scritto e a cui sei più legata? E perché?

Questa è una domanda difficile. Posso dire il racconto che ho scritto e che ancora oggi mi emoziona più leggere… È “L’abbraccio dei sentimenti”. La paura della morte, non la morte propria, ma quella di chi si ama, è una delle cose peggiori da affrontare nella vita. Un terrore strisciante che non si può controllare. Ho pianto io stessa mentre scrivevo il racconto.

  • Parlando di Farfalle nella tormenta – I racconti del Conte… Cosa ti ha ispirato?

Volevo un personaggio forte, un uomo che rompesse ogni tipo di schema, che mi somigliasse in tante sue accezioni. E per rompere gli schemi quale miglior epoca di quella vittoriana, così legata a consuetudini, sentir comuni ed etichette? Tutto ha avuto origine quasi per scherzo. Ero in vacanza in Spagna e un giorno una ragazza in chat mi chiese se potessi scrivere qualcosa su un Conte solitario arroccato nel suo castello. Le promisi che ci avrei messo mano tornando in Italia. Il Conte Atlas nacque così.

  • So che tu scrivi sempre… cosa stai scrivendo in questo periodo?

Sto terminando l’ultimo racconto con protagonista il Conte Joseph Atlas. Si intitola “La stanza oscura dell’anima” ed esplora qualcosa di totalmente nuovo anche per il Conte stesso. Si va nel campo dell’ipnosi, che proprio nella seconda metà del 1800 aveva cominciato a muovere i primi passi. Tutti i protagonisti si trovano ad affrontare un qualcosa a loro totalmente sconosciuto e pertanto totalmente imprevedibile!

  • Una cosa che nei tuoi libri non può assolutamente mancare.

La suspense. Il lettore, a ogni capitolo deve chiedersi cosa accadrà dopo. E ogni capitolo deve essere un po’ come una ciliegia e attirare la lettura del capitolo successivo.

  • Il tuo grande amore è il teatro. Quando è nata questa passione?

Ho sempre adorato la recitazione. Non certo per la fama. Ma sin da bambina mi chiedevo cosa si provasse a essere qualcun altro, qualcuno di magari totalmente estraneo a noi stessi. A 21 anni mi è stato proposto un corso di teatro classico dalla mia insegnante dii lettere del liceo. Ho pensato fosse l’occasione di provare davvero a essere qualcun altro. Beh, diciamo che ci sto provando da 24 anni. Ahahahaha!

  • Ci sono eventi in programma? Che progetti hai?

Sarò in scena sino all’autunno con la compagnia teatrale “Divergenze Parallele Teatro” con lo spettacolo “Tra il serio e il faceto”. Tre atti unici che esplorano autori come Woody Allen e Pirandello. Da metà settembre ricomincerò in radio con la mia collaborazione alla trasmissione “LMCA-La Mia Cara Alessandria”. Come di consueto sarò presente ogni esce sul giornale “L’Informatore Alessandrino” con la rubrica “Riscopri il cinema” da me curata dove consiglio un film da riscoprire. E ovviamente ad agosto uscir il libro “I racconti del Conte vol. 1” seguito poi a dicembre da “I racconti del Conte vol. 2”.

 

Grazie per essere stata con noi e buona continuazione!

Grazie a voi per la disponibilità!

 

Il Nabbo della Porta Accanto!

Poison El

[Proofreader e Editor. Digital Content Creator. Blogger. Artist. Traveller. Aspirant Writer.]

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: