Ciao Ivo, benvenuto!

Iniziamo subito questa intervista!

 

  • Parlaci un po’ di te. Chi è Ivo Gazzarrini?

    Vivo in un piccolo paese che sia chiama Ponte a Egola in provincia di Pisa e nella vita svolgo il lavoro di assistenza software paghe e formazione per i Consulenti del Lavoro. Sono sposato e ho due figli. Di norma sono una persona mite, gentile, disponibile. Di norma, perché ho anche un lato oscuro e ogni tanto do una sbirciata.

  • Il tuo genere preferito, sia per la lettura, sia per la scrittura. L’horror, sia per la lettura che per la scrittura.

    Con molto splatter e un bel po’ di erotismo. In questo Richard Laymon, il mio autore preferito, era un maestro. Adoro il movimento Splatterpunk e i suoi autori. Mi piace leggere gli autori horror italiani, ce ne sono tanti e molto bravi.

  • So che pubblicherai tra poco con una piccola e nuova casa editrice, la Sága Edizioni. Come ti sei trovato e come ti trovi? Che ne pensi del loro progetto?

    Mi sto trovando molto bene, le ragazze che fanno parte della Sága Edizioni sono estremamente preparate, professionali e disponibili. Direi davvero toste. Il loro progetto è ambizioso, coraggioso. L’idea di farne parte, nel mio piccolo, mi gasa di brutto.

  • Il libro che hai scritto a cui sei più legato e perché.

    Sono molto legato a “Il labirinto dei rifiuti”, pubblicato prima con la Sirena edizioni e, dopo la sua chiusura, con Nero Press. Un lavoro fortemente voluto, scritto nei primi mesi del 2019 dopo aver dovuto abbandonare il mio vecchio lavoro. Scritto nell’arco di un mese in attesa di scoprire cosa ne sarebbe stato di me nei mesi a seguire.

  • Raccontaci un po’ di come sta proseguendo la tua carriera da scrittore.

    Ho un sacco di idee e poco tempo per scrivere. Le sto portando avanti e sono lì, nel mio portatile, nella cartella “Lavori in corso”. Molte già scalettate e pronte solo per essere scritte. Vado piano ma non mi fermo.

  • Parlando di Uno sguardo nell’oscurità… Cosa ti ha ispirato?

    Senza ombra di dubbio l’oscurità e tutto quello che può “contenere”. I nove racconti che compongono l’antologia raccolgono la summa delle cose che adoro. Western horror, splatter, trash, il collezionismo, la vendetta ma anche il dramma familiare.

  • Hai altri hobby oltre alla scrittura?

    Oltre alla lettura e alla scrittura realizzo cover per ebook e adoro il cinema. Ho scritto diverse sceneggiature horror “Bad Brains”, Nympha” e “Colour from the dark”, i film sono usciti anche in Italia per l’home video.

  • Una cosa che nei tuoi libri non può assolutamente mancare.

    O che non vorrei che mancasse, aggiungo io, è il ritmo. Provengo dalle sceneggiature e mi piace scrivere per immagini e con i tempi del cinema. Odio le digressioni e adoro i dialoghi secchi, graffianti.

  • Ci sono eventi in programma? Che progetti hai, Ivo?

    Ho partecipato a molti festival dedicati al cinema horror ma adesso, visto il periodo covid e i miei impegni mi è sempre più difficile partecipare. Ho tante idee che bollono in pentola ma attualmente sto lavorando a una novelette ambientata in una Firenze post apocalittica con protagonista un supereroe particolarmente violento.

 

Grazie per essere stato con noi e buona continuazione!

 

Prego, è stato un piacere e grazie a voi!

Il Nabbo della Porta Accanto!

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