L’animazione funziona perché promuove la relazione e la socializzazione, sollecita la creatività, stimola le attività mnemoniche, le funzioni cognitive, la motricità fine, consolida le competenze acquisite, migliora l’autostima, sviluppa un senso di appartenenza.

Riverdance

Insomma, come negare quanto possano essere utili i film d’animazione?

Anche quelli per bambini, spesso nascondono significati che difficilmente si possono cogliere a quell’età: ed è la bellezza del cinema e la forza dell’immagine.

Riverdance – l’avventura animata è un film d’animazione del 2021 su Netflix e ha tanto da raccontare.

Riverdance

Ci troviamo in una piccola cittadina di mare irlandese. Il piccolo Keegan (doppiato da Sam Hardy) ama la musica e si vuole fare il dj. Vive con i suoi dinamici nonni che seguono amorevolmente la sua crescita. Il nonno Patrick (con la voce di Pierce Brosnan), oltre ad essere un ballerino molto apprezzato, è il guardiano del faro. Keegan si mostra protettivo verso i nonni che sembrano essere la sua unica e vera famiglia. Improvvisamente, in un pomeriggio, Patrick muore davanti agli occhi del piccolo protagonista.

Riverdance

Prima di morire, però, gli lascia un monito: non spengere il faro e proteggere la terra da Il Cacciatore, l’antagonista di questa storia. Egli non dovrà mai approdare su quelle sponde perché bisogna proteggere le tradizioni e la magia dell’Irlanda.

Il dolore per la perdita del nonno però è opprimente e la sua migliore amica Moya (Hannah Herman Cortes) lo aiuterà a superare questo momento.
Moya è una ragazza estroversa che ama ballare il flamenco. Insieme a lei Keegan si ritroverà in un regno magico governato da fantastiche creature: megaloceri giganti, creature simili a cervi chiamati, che hanno la missione di proteggere i fiumi e i torrenti della Terra attraverso il potere della danza, perché la loro danza permette ai fiumi di scorrere. E senza i fiumi non c’è vita.

Commento

Riverdance è un film d’animazione di una delicatezza e allo stesso di un’intensità folle.

Riverdance

La scena più significativa si svolge sul ponte fra la luce e l’oscurità: il cacciatore invita Keegan a seguirlo nell’oscurità per ritrovare la sua vecchia vita e quindi a rivedere suo nonno. Ma il mondo “sotterraneo” che gli prospetta è, ahimè, non troppo tranquillizzante. Keegan lo capisce, declina l’invito e affronta le tenebre. Il piccolo eroe diventa così un custode di luce. Riaccende il faro, perché la luce è vita.

Nonostante alcune volte perda di ritmo, Riverdance funziona e regala una visione “con gli occhi di un bambino”, anche su temi adulti.

Da guardare.

Poison El

[Proofreader e Editor. Digital Content Creator. Blogger. Artist. Traveller. Aspirant Writer.]

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