Si tratta dell’adattamento cinematografico dell’omonimo musical di Jonathan Larson, compositore e drammaturgo: Tick, tick… boom! di Lin-Manuel Miranda.

Tick, tick… boom!

1990, New York. Jonathan Larson sogna di fare il drammaturgo ed è un artista eccezionale, ma poco convenzionale. Ha un amore spropositato per Broadway e vorrebbe tanto che un suo musical varcasse quel portone.
Ha quasi trent’anni e un musical che deve ancora finire: Superbia. Una drammaturgia futuristica che, contrapposta ad oggi, sarebbe ancora attuale.

Jonathan antepone la sua carriera a qualsiasi cosa e sente quel ticchettio costante che gli ricorda che i trent’anni stanno arrivando e nessun produttore ha ancora investito nelle sue opere.

Da un lato ci sono i suoi amici che vanno avanti, inciampano, gli stanno accanto. E dall’altra c’è l’amore della sua vita che però non riesce più a gestire il fatto che la sua carriera venga prima di qualsiasi cosa, anche del loro “noi”.

Jonathan però ha un grande talento: raccontare la realtà, denunciare quello che non funziona in chiave drammaturgica e dire sempre, sempre, la verità. O almeno, quella che vede.

Alla vigilia del suo trentesimo compleanno e sullo sfondo di un’epidemia di AIDS, che falcia i suoi amici, la musica si solleva come balsamo. Una stella è nata e diventerà mondialmente celebre con RENT, il suo più grande successo che mai vedrà brillare.

Commento

Andrew Garfield ha realizzato una prova attoriale pazzesca: canta, balla, recita, vive ogni singola parola come se fosse sua.
Tick, Tick…Boom! non racconta la storia, ma il processo creativo e quello che costa realizzare la propria visione del mondo, la propria aspirazione, il proprio sogno. Il film, esuberante e generoso, fa un passo indietro fino agli anni Novanta e fino all’appartamento bohémien di Jonathan Larson, ubicato tra SoHo e il Greenwich Village, tra sogno e realtà. Una realtà dura, quella dell’AIDS che in “Rent”, ispirato alla “Bohème” pucciniana, che rimpiazza la tubercolosi.

Ma Tick, Tick…Boom! è Andrew Garfield che realizza una delle sue più magistrali prove attoriali, tanto da meritarsi l’Oscar – non solo la nomination – a Miglior attore protagonista.

Un film esuberante, bello, intenso, bohémien, drammaturgico e emozionante.

Da vedere assolutamente.

Poison El

[Proofreader e Editor. Digital Content Creator. Blogger. Artist. Traveller. Aspirant Writer.]

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