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Star Trek Picard – seconda stagione

“È possibile non commettere nessun errore e perdere lo stesso”, diceva il capitano Jean-Luc Picard ai tempi di Star Trek: The Next Generation.

La seconda stagione di Star Trek Picard si conclusa e può essere recuperata tranquillamente su Amazon Prime.

Star Trek Picard  – seconda stagione

È stata alquanto discussa questa seconda stagione, sia perché senza aver visto la parte dei Borg era praticamente poco comprensibile, sia per l’apparizione di Q che, senza dubbio, crea un collante narrativo efficace, una direzione verso cui guardare, a cui si allinea anche l’idea che l’intera stagione sarà come una lunga, unica puntata di Star Trek: The Next Generation, con un problema centrale da risolvere e sottotrame stimolanti.

Jean-Luc deve superare un trauma infantile che ha segnato completamente la sua vita, tornare nel passato, riviverlo per salvare il futuro.
Siamo tornati alla vecchio modus operandi!

Da un’anomalia nello spazio remoto, emerge una comunicazione: una misteriosa richiesta di negoziare un ingresso nella Federazione con l’ammiraglio Picard.

Di chi si tratterà? Dei Borg, dai futuro.

La loro regina arriva sul ponte della nave di Picard e cerca di prenderne il controllo. Nel tentativo di fermarla, Picard e i suoi alleati finiscono in un’altra linea temporale, dove la Terra ha istituito la Confederazione: un regime intergalattico xenofobo e totalitario. Per scongiurare tale distopia, Picard e i suoi dovranno tornare indietro nel tempo, fino alla Los Angeles del 2024…

Commento

Star Trek Picard – seconda stagione ha alti e bassi e alcuni snodi di trama, se non si ha visto gli archi narrativi precedenti – e non mi riferisco alla prima stagione – non si comprendono appieno.

Molti dei personaggi si ritrovano ad affrontare la mancata risoluzione dei loro archi narrativi come uno scomodo bagaglio ereditato dalla stagione precedente.

Se l’inizio è quello di una tradizionale space opera, ci si sposta poi nella fantascienza distopica, nel viaggio nel tempo, nell’action in stile anni 90, nell’heist movie, nel poliziesco e persino nell’horror.

C’è tanta carne al fuoco, ma per i fan di Star Trek è stato come tornare a casa, rivedere i Borg, vedere la loro evoluzione, ma alcune cose sono state troppo evidenti già dal primo episodio: come il futuro di Agnes e quello di Rios.

L’evoluzione di Sette è stata magistrale, finalmente è nel ruolo che le spetta: quello di vero capitano! E con al fianco una persona che la ama davvero, a prescindere da tutto e dagli ingranaggi Borg che ancora la ossessionano e le fanno paura.

E poi, c’è il nostro ammiraglio… meraviglioso vederlo tornare e non vediamo l’ora di vederlo in una terza stagione perché lui e Agnes-Regina Borg riusciranno sicuramente a svelare altri intrighi nella galassia.

E voi? Che ne pensate di questa stagione? Un personaggio che si meritava di più?

[Proofreader e Editor. Digital Content Creator. Blogger. Artist. Traveller. Aspirant Writer.]

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