Uscita su Netflix in tutti i paesi ove il servizio streaming è attivo il 18 maggio 2022, Di4ri è una serie televisiva italiana. È ideata da Mariano Di Nardo, Simona Ercolani, Angelo Pastore e Ivan Russo, con alla regia Alessandro Celli. Con ben 15 episodi della durata di 24-52 minuti l’uno, è una serie teen. 

Di4ri

La serie, ambientata su un’isola di finzione, nella frazione di Marina Piccola, narra le vicende di un gruppo di ragazzi frequentanti la classe 2ªD della scuola media locale. Ciascun episodio è raccontato dal punto di vista di uno dei personaggi principali, che diventa l’io narrante.

Di4ri

La recensione

Otto sono i protagonisti della serie, interpretati da Andrea Arru, Flavia Leone, Sofia Nicolini, Biagio Venditti, Federica Franzellitti, Liam Nicolosi, Pietro Sparvoli e Francesca La Cava. La serie si basa sul periodo delle medie ove i ragazzi non sono più piccoli, ma nemmeno grandi: sono alle porte dell’adolescenza. Nel loro piccolo mondo dell’istituto di Marina Piccola, i ragazzi padroneggiano questo mondo. Come ogni scuola c’è il gruppo di amici, il bullo, il bonaccione, il secchioni, lo sportivi e chi non ha voglia di studiare. Le amicizie vanno e vengono, si vedono sbocciare i primi amori e si ha voglia di fare cose più grandi della propria età. Ma una cosa è certa: rimane l’innocenza della fanciullezza, che ci fa sì commettere errori, ma senza malizia. 

Di4ri

Le amicizie si stringono e si allontanano, si litiga e si fa pace, sbocciano i primi amori e si ha l’irrefrenabile voglia di bruciare le tappe, di crescere velocemente. Vi è tutto ciò che si può trovare nei teen drama moderni: accettazione di sé stessi, litigi coi propri genitori, la solitudine, le prime cotte, il coming out e la dislessia.

Di4ri 

Di4ri è realizzata per essere un vero e proprio diario, quello che da giovani tutti noi tenevamo, dove annotavamo la qualunque. Una scelta stilistica mi ha particolarmente colpito: la rottura della 4ª parete. A volte vediamo i nostri protagonisti parlare direttamente in camera: questo permette di avere una diretta linea con lo spettatore, creando empatia con lo stesso e trascinandolo nel proprio mondo, facendogli provare tutte le emozioni che si vedono in quel momento. 

Consiglio vivamente la serie a tutti, grandi e piccini. Freschezza e leggerezza vi accompagneranno durante la visione. Per ora è tutto, un saluto, Shadow!

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