Arrivata su Disney+ il 15 giugno, la terza stagione di Love Victor segna la conclusione di questa meravigliosa serie tv. Con soli 8 episodi a differenza dei soliti 10, possiamo salutare degnamente i nostri beniamini, che ci hanno fatto sognare ed emozionare. 

Terza Stagione di Love Victor

Dove eravamo rimasti?

La seconda stagione si era chiusa con un importante cliffhanger, mostrandoci Victor sull’uscio della porta del ragazzo con cui aveva scelto di stare. Eravamo rimasti con l’ansia di scoprire chi fra Benji (George Sear), suo primo amore, e Rahim (Anthony Keyvan), suo amico sarebbe apparso dall’altro lato della porta. 

Terza stagione di Love Victor

Grazie a diversi approfondimenti sui personaggi di Benji, Lake e Rahim, strizziamo l’occhio al mese del pride, andando a toccare differenti tematiche. Essendo inserita all’interno della piattaforma con contenuti per adulti Star su Disney+, Love, Victor ha esplorato nel corso delle sue tre stagioni tutte le tematiche sessuali con estrema delicatezza. Non si sfocia mai nel volgare, ci permette di entrare nei consultori, di parlare di malattie sessualmente trasmissibili e di organi genitali chiave in un modo del tutto naturale. Molti hanno temuto che si sfociasse nell’effetto Sex Education, ma così non è stato.

Terza Stagione di Love Victor

Nelle prime due stagioni abbiamo perso il vero focus e obbiettivo della serie, che non è l’attrazione e poi storia d’amore con Benji, bensì la ricerca di sé stessi. Per Victor quel lungo percorso era iniziato con il suo coming out. Ciò che realmente capiamo in questa terza stagione e che non si viene definiti dalle nostre relazioni o dall’orientamento sessuale, bensì dalle nostre azioni. Ed è questo che voglio sottolineare: prendetevi cura di voi stessi, pensate sempre al vostro benestare prima degli altri, siate fieri del vostro percorso. 

Terza Stagione di Love Victor

Non solo i ragazzi saranno sotto i riflettori, ma anche i genitori. Come sappiamo essi ricoprono un ruolo determinante nell’educazione degli adolescenti. Abbiamo le famiglie tradizionali, come quelle di Victor o Nick, oppure quelle monogenitoriali, come nei casi di Mia, Lake e Felix. Una cosa è chiara in tutti i casi: qualsiasi cosa accada, essi saranno sempre dalla tua parte. Con Victor e Rahim, inoltre, capiamo cosa significhi fare coming out in una famiglia religiosa o dal retaggio culturale differente. E anche in questo caso, prima o poi, tutto si sistema. L’amore di un genitore non potrà mai venire meno. 

Concludo con l’amaro in bocca, seppur con un finale del tutto degno e quasi chiamato, sperando non sia l’ultima volta che vediamo Victor, Benji & amici. La crescita personale e introspettiva degli attori, e di conseguenza dei loro personaggi, ha avuto un ruolo centrale nella serie. Vedere dei ragazzi di 17 anni prendere determinate decisioni, mi ha fatto riflettere. Non sempre saranno quelle giuste, ma seguendo il proprio cuore, alla fine, saremo davvero felici. 

Un saluto a tutti, Shadow!

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