La disputa tra il dovere e il cuore è più dolorosa di cento ferite in battaglia.

Alessandra Leonardi è bravissima nel far rivivere nei suoi scritti le leggende antiche, quella che abbiamo studiato ma mai davvero conosciuto.

Le streghe della Tessaglia

Ed è la letteratura a dover prendere su di se il pesante fardello di raccontare l’essenza racchiusa nel cuore del mito, per farcela rivivere e per farci ritrovare in ognuna di quelle storie potenti una parte di noi.
E la streghe della Tessaglia rappresentano il mito supremo, quello del superamento del limite senza rimpianti, rimorsi o dubbi.
E che in fondo non può non affascinarci e tentarci.
Essere liberi di soddisfare ogni bisogno primario, ogni aspirazione, rivendicare i torti e ottenere ciò che ci spetta, senza regole o codici.
In un mondo antico in cui la donna era vista quasi sempre in funzione di un suo specifico ruolo, in un mondo che le privava della propria sovranità, le streghe della Tessaglia rappresentavano il potere senza limite dell’istinto, la volontà ferrea di ritrovare il diritto a emergere e a conquistare un posto nel mondo.
A ogni costo.
Erano feroci e al tempo stesso bellissime, forti e al tempo stesso fragili soggette comunque al lascivo scorrere del tempo e alla catena delle passioni e alla tentazione dell’abisso.
È un racconto che si snoda quasi come una fonografia, accoglie e illumina il punto focale, il cuore della vicenda e ce la mostra con grazie inchinandosi poi con eleganza davanti al pubblico che ha rapito con l’arte di quel meraviglioso dono chiamato letteratura.
E cosi il mito diviene eterno.
Cosi esce dalle polverose biblioteche del sapere per entrare in punta di piedi con passo baldanzoso nell’immaginario di ognuno di noi e diventare eterno.
E cosi temutissime, odiate e forse invidiate per la libertà crudele di ogni loro azione diventano, in fondo, il prodotto di un mondo che si dibatte e si perde sempre nello stesso dubbio da secoli: dovere o scelta di cuore?
In fondo anche il mito delle streghe della Tessaglia può essere un altra forma di costrizione, una maschera che si indossa per ottenere un po’ di libertà.
E forse l’unica vera libertà concessa agli umani è molto diversa dall’ottenere vantaggi, potere, notorietà o rispetto.
È forse quella di vivere in armonia con il proprio cuore.

Alessandra Micheli

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