Ci sono molti modi per descrivere Cult of the Lamb e avrei l’imbarazzo della scelta.
Di sicuro non è un gioco per tutti. Ma procediamo con ordine…

Cult of the Lamb Trailer | Gamescom ONL 2021 – YouTube

Un anno fa, al Gamescom apparve questo trailer che generò sia interesse che critiche.
Ovviamente le critiche non potevano che essere legate allo sfruttamento della tematica religiosa.
La trama di Cult of the Lamb è semplice e altrettanto dissacrante. Un “semplice” agnellino si ritrova con un potere enorme che gli permettere di diventare un eroe….e di fondare una setta a suo nome!

  

Cult of the Lamb | Launch Trailer – YouTube

Ebbene sì!
Il nostro tenero agnello diventa il gerofante di un culto demoniaco, un leader premuroso e al tempo stesso feroce.
Nel gioco dovremmo affrontare i nemici, esplorare le aree, costruire un vero e proprio villaggio per i nostri seguaci, ma cosa più importante…accrescere la nostra armata demoniaca!

   

A prima vista il gioco può sembrare una copia di The Binding of Isaac, ma ci sono diverse meccanica in più, prima fra tutte il gestionale.
Il villaggio e i suoi abitanti vanno curati, visto che sarà la “linfa” vitale del gioco. In Cult of the Lamb infatti i demoni potranno essere evocati solo tramite sacrificio umano, oppure l’agnello avrà bisogno dell’energia dei seguaci per i suoi rituali.
Provvedere ai seguaci diventa praticamente la missione principale del gioco, visto che noi dipenderemo da loro e loro dipenderanno da noi, anche se poi, in maniera molto ironica, verranno sacrificati come “agnelli su un altare”.

Sempre paragonandosi a The Binging of Isaac la grafica e le meccaniche appaiono molto più fluide. In questo caso la “giovane età” di Cult of Lamb ha giocato a suo favore.
Se siete interessati, il gioco è già uscito su console (Xbox, Playstation 4, Nintendo Switch) e su PC.

-Belharza

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