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Pelle d’uomo, una graphic novel sugli stereotipi di genere

Pelle d’uomo, una graphic novel di Hubert (storia) e Zanzim (illustrazioni), è una piccola perla edita Bao Publishing e ultimo lavoro dell’autore francese.

La trama

Ambientato nel rinascimento italiano, Pelle d’uomo ha per protagonista la giovane Bianca che deve andare in sposa a Giovanni, un uomo che non conosce e che vorrebbe tantissimo conoscere prima del matrimonio.
Sua zia le rivela un giorno che la loro famiglia si tramanda per via femminile, di generazione in generazione, una pelle d’uomo, una sorta di tuta dalle fattezze maschili che una volta indossata appare molto realistica e che permette di impersonare un uomo che hanno chiamato Lorenzo. In questo modo le donne della famiglia possono visitare posti solitamente frequentati dagli uomini ed entrare in contatto con situazioni a loro precluse.
È così che Bianca inizia a impersonare Lorenzo, scoprendo in questo modo che il suo futuro marito è gay. Giovanni arriva infatti a innamorarsi di Lorenzo, cominciando a tradire la sua futura moglie con… la sua futura moglie!

Lo stile

Se di primo impatto lo stile di disegno non mi aveva particolarmente colpito, devo dire che andando avanti con la lettura ho trovato sia questo, sia la colorazione dalle tonalità antiche e un po’ cupe, perfetti per il tipo di storia raccontata.

Pelle d’uomo

Pelle d’uomo è una storia che fa riflettere sugli stereotipi di genere, su come la società sia molto (troppo) attaccata a ruoli limitanti sia per gli uomini che per le donne. Che parla di sessualità, anche – ma non solo – di omosessualità e che risulta molto femminista negli intenti.
I temi trattati sono simili, seppur non identici, a quelli che aveva proposto la graphic novel “Il principe e la sarta”, anche se le due opere lo fanno con toni diversi: pastello, delicati e spensierati “Il principe e la sarta”; malinconici, forti e un po’ cupi Pelle d’uomo.
L’unico difetto di quest’opera, a mio avviso, è che risulta leggermente didascalica in alcuni punti ma nell’insieme è talmente bella e significativa che ciò non influisce negativamente sul gradimento del lettore.
Una bellissima storia piena di temi e messaggi importanti, con una protagonista forte e
interessantissima, che lascia un po’ di apprezzabile malinconia e un pizzico di amarezza a fine lettura.

-Viky

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