Kideternity
Anime & Manga,  Panini Comics

Kid Eternity – edito Panini Comics

Titolo: KID ETERNITY

Autori: Grant Morrison (testi), Duncan Fegredo (disegni)

Panini Comics propone una delle opere più visionarie e folli di Grant Morrison, lo scrittore scozzese conosciuto per pietre miliari del calibro di Animal Man, Arkham Asylum e The Invisibles, giusto per citarne alcune. Il protagonista è Kid Eternity, uno dei personaggi più strani della DC. In origine era un eroe della Quality, casa editrice che aveva giocato un ruolo importante nell’ambito dei comics negli anni quaranta. Tuttavia, verso la seconda metà degli anni cinquanta, i personaggi della Quality furono rilevati dalla DC.

Kid Eternity apparve in maniera discontinua e fu collegato alle vicende della Marvel Family. Non fu mai considerato, comunque, un eroe di primo piano.

Nel contesto post-Crisis, Kid Eternity rimase in circolazione e la DC pensò di realizzare una miniserie su di lui. All’epoca l’etichetta tendeva ad affidare personaggi reputati minori ad autori inglesi che li concepivano in una chiave più trasgressiva. Lo scozzese Grant Morrison era perfetto per un prodotto del genere. In quel periodo, infatti, stava facendo parlare di sé con le inusuali saghe di Animal Man e Doom Patrol e i suoi interessi nei confronti dell’occultismo e dell’esoterismo lo rendevano perciò adatto a Kid Eternity.

Per una serie di circostanze, Kid è morto, ma sia l’Inferno sia il Paradiso lo rifiutano. È costretto, quindi, ad aggirarsi nel mondo dei mortali, ma le cose non saranno affatto piacevoli per lui. Morrison, specialmente all’inizio, delinea una story-line sperimentale, in apparenza caotica, contrassegnata da continui flashback e flashforward con interruzioni arbitrarie della narrazione e di sicuro il lettore rimarrà spiazzato. La miniserie, quindi, richiede una particolare concentrazione nella lettura; tuttavia, man mano che la trama si dipana, le cose si fanno sempre più chiare. Kid Eternity, come ho scritto, evidenzia l’interesse di Morrison nei confronti dell’occultismo e della Magia del Caos e pullula di riferimenti culturali che spaziano dai Carmina Burana alle tradizioni celtiche, dalla Thelema di Aleister Crowley ai racconti di Lovecraft.

Appaiono entità demoniache, esseri arcani degni di un romanzo gotico, persino ex membri degli squadroni della morte di San Salvador trasformati in mostri demoniaci. Insomma, in Kid Eternity Morrison non reprime la sua immaginazione e concepisce uno sconvolgente mix di horror e supereroismo. Testi e dialoghi sono allucinati e perversi e, da questo punto di vista, l’autore realizza forse una delle sue opere più inventive, con echi di Burroughs, Ballard e persino Colin Wilson. La parte grafica è appannaggio del bravissimo Duncan Fegredo che propone tavole valorizzate da uno strepitoso stile pittorico. Prevalgono tonalità cupe, degne di un quadro di Goya, e i personaggi agiscono in dimensioni oscure, fosche e nebbiose, visivamente inquietanti e nello stesso tempo esteticamente affascinanti. In pratica, Kid Eternity è un fumetto da non perdere e coloro che ancora non lo conoscono farebbero bene a colmare la lacuna.

-Sergio L. Duma

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