Books Mondadori

Nightrunner di Lynn Flewelling, la nuova edizione Oscar Vault di un fantasy splendido

Non è la prima volta che Nightrunner, serie fantasy dell’autrice Lynn Flewelling, finisce tra le mani dei lettori italiani. Successe già negli anni ’90, quando la casa editrice Nord tradusse i primi tre volumi, per poi decidere di fermarsi. D’altronde la storia era decisamente avanti per l’epoca, dal punto di vista delle tematiche.

Ma ora i tempi sono maturi e Mondadori ha deciso di riportare questa splendida serie alla nostra attenzione in una nuova, splendida edizione della collana Oscar Vault, contenente la prima trilogia più la raccolta inedita di racconti.

E si spera che, seppur la prima trilogia sia conclusiva, l’editore decida di portare presto anche i volumi successivi, perché Nightrunner lo merita decisamente (e anche noi).

 

La trama

 

Le vicende ruotano intorno ad Alec, un giovane ragazzo girovago senza famiglia, e a Seregil, un uomo dalle mille risorse in grado di interpretare all’occorrenza i ruoli più disparati: spia, bardo, mago… ma chi è veramente costui, al quale Alec deve la vita e a cui si ritrova legato dalle circostanze prima e dall’affetto poi?

In un mondo dove una guerra tra regni incombe, intrighi politici e di corte sono all’ordine del giorno e la magia suscita sia meraviglia che paura, i due protagonisti si ritrovano a giocare un ruolo di non poca importanza sulla scacchiera del loro tempo.

 

 

Nightrunner, stile e contenuti

 

La scrittura di Lynn Flewelling è attenta, scorrevole ma anche raffinata, capace di creare una storia corposa e avvincente che non annoia mai. 

Nightrunner è un fantasy adulto, crudo, che non risparmia al lettore i dettagli peggiori. Il world building è ben costruito, affascinante e realistico, seppur pervaso di magia e mistero.

Si parlava del fatto che Nightrunner fosse una serie molto avanti, per i tempi in cui è stata scritta e pubblicata. Uno dei motivi è sicuramente la moderna rappresentazione femminile. I personaggi femminili sono infatti forti ma non nel modo in cui siamo abituati a pensarli. Niente wonder woman, donne inarrivabili e perfette, migliori di qualunque uomo. No. Le donne qui sono trattate alla pari degli uomini, possono svolgere i loro stessi mestieri, hanno i loro stessi pregi e difetti. Sono persone, prima di essere donne, e sinceramente è un tipo di rappresentazione realistica che difficilmente si trova, anche in prodotti più recenti.

Ma ciò che ha reso Nightrunner un titolo abbastanza controverso per l’epoca e – a quanto pare – chiacchierato persino dalla Chiesa, è la rappresentazione queer dei suoi personaggi, anche e soprattutto dei protagonisti. Seregil e Alec, infatti, sono gay e nel corso delle vicende diventano una coppia. A suo tempo era qualcosa di innovativo. C’erano già stati personaggi omosessuali in libri fantasy ma difficilmente – forse mai – erano i protagonisti.

Le qualità della serie non si esauriscono qui. Le vicende avventurose, fatte di fughe rocambolesche, scontri, battaglie, furti, salvataggi e chi più ne ha più ne metta, rendono la lettura appassionante e vivace.

La magia trasmette tutto il suo fascino, ma non è trattata come risoluzione definitiva e non facilita poi tanto la vita ai personaggi, anzi, ed è una cosa che apprezzo molto. C’è un’abbondante diffusione di prodotti dove la magia sembra quasi una scusa per evitare che i personaggi debbano arrovellarsi sui problemi e trovare soluzioni alternative, ma non è il caso di Nightrunner.

Ciò che rende davvero speciale questa saga, però, è la splendida caratterizzazione dei personaggi. Essi sono analizzati a tutto tondo, estremamente umani, con una crescita e cambiamenti coerenti. È veramente impossibile non affezionarcisi.

Tutto questo rende Nightrunner una storia ancora valida ai giorni nostri, degna di nota e in grado di catturare il cuore del lettore.Sicuramente imperdibile per gli amanti dell’epic fantasy.

– Viky

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